SONO SOLO FANTASMI

SONO SOLO FANTASMI - 2019. Regia di Christian De Sica e Brando de Sica
[un parere non richiesto di Ettore Di Gennaro'>
Un film a tema con Halloween e con limminente capitolo dei Ghostbusters. Ma anche coraggioso.
Ora so che con il cinema italiano spesso sforna commediole o romanticherie. Peggio ancora quando si incanala nel filone dei cinepanettoni, cinecocomeri etc.
Ma qui abbiamo del coraggio, signori e signore. E non č ironia.
La storia ovviamente č simile alla pių nota saga degli acchiappafantasmi e lo stratagemma iniziale č un pō quello abusato dei fratellastri che si scoprono tali solo alla morte del loro padre spendaccione, donnaiolo ed anche disamorato.
Ma quello che accade dopo ha, per mio modesto parere, del coraggioso e ambizioso. La cittā in cui tutto si svolge č Napoli con le sue tradizioni folcloristiche e il mito della IANARA, location perfette per il tema della storia, ma potrebbe essere una qualsiasi cittā ricca di miti e tradizioni, antica come il mondo.
Questi tre impostori si improvvisano Acchiappafantasmi e il tutto viene realizzato usando tradizione e magia (non scienza e tecnologia). E poi gli effetti speciali, il make-up, gli oggetti che volano, apparizioni improvvise e sopratutto la passeggiata spettrale per le vie del centro fanno impressione.
Anche la location del finale non ha nulla da invidiare alla saga de Il signore degli Anelli e le cittā sotterranee dei Nani.
Certo rimprovero che alcune cose siano state trattate troppo brevemente, quasi buttate li (il mito della Ianara e la battaglia finale) ma č anche vero che ce ne fossero di film cosė, audaci, non convenzionali, curati nelle inquadrature e nella fotografia.
Si č ovviamente una commedia, ma uno dei fantasmi, il padre dei protagonisti, cosė uguale a Vittorio De Sica, rende tutto curiosamente citazionista.
Secondo me con un secondo capitolo potebbero correggere il tiro su tante cose. Ma lo ripeto, parliamo di ITALIA, 2019. Ce ne fosse di cinema di genere cosė. Mero intrattenimento, ed un pō di morale (malinconico) nel finale che non guasta mai.
Cč in questo film cura e amore. E se il risultato non convincerā i pių, ricordatevi cosa č il cinema, signori e signori: intrattenimento.
E questo film intrattiene.
Vincete i vostri pregiudizi e guardatelo senza troppo retropensiero. E sperate che ve ne siano altri cosė in futuro.
Fatevi un favore, daltronde Sono solo fantasmi

SONO SOLO FANTASMI - 2019. Regia di Christian De Sica e Brando de Sica
[un parere non richiesto di Ettore Di Gennaro'>
Un film a tema con Halloween e con limminente capitolo dei Ghostbusters. Ma anche coraggioso.
Ora so che con il cinema italiano spesso sforna commediole o romanticherie. Peggio ancora quando si incanala nel filone dei cinepanettoni, cinecocomeri etc.
Ma qui abbiamo del coraggio, signori e signore. E non č ironia.
La storia ovviamente č simile alla pių nota saga degli acchiappafantasmi e lo stratagemma iniziale č un pō quello abusato dei fratellastri che si scoprono tali solo alla morte del loro padre spendaccione, donnaiolo ed anche disamorato.
Ma quello che accade dopo ha, per mio modesto parere, del coraggioso e ambizioso. La cittā in cui tutto si svolge č Napoli con le sue tradizioni folcloristiche e il mito della IANARA, location perfette per il tema della storia, ma potrebbe essere una qualsiasi cittā ricca di miti e tradizioni, antica come il mondo.
Questi tre impostori si improvvisano Acchiappafantasmi e il tutto viene realizzato usando tradizione e magia (non scienza e tecnologia). E poi gli effetti speciali, il make-up, gli oggetti che volano, apparizioni improvvise e sopratutto la passeggiata spettrale per le vie del centro fanno impressione.
Anche la location del finale non ha nulla da invidiare alla saga de Il signore degli Anelli e le cittā sotterranee dei Nani.
Certo rimprovero che alcune cose siano state trattate troppo brevemente, quasi buttate li (il mito della Ianara e la battaglia finale) ma č anche vero che ce ne fossero di film cosė, audaci, non convenzionali, curati nelle inquadrature e nella fotografia.
Si č ovviamente una commedia, ma uno dei fantasmi, il padre dei protagonisti, cosė uguale a Vittorio De Sica, rende tutto curiosamente citazionista.
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Cč in questo film cura e amore. E se il risultato non convincerā i pių, ricordatevi cosa č il cinema, signori e signori: intrattenimento.
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